La Sezione di Civitavecchia della Lega Navale Italiana, dotata di straordinarie potenzialità, si colloca in una posizione geografica strategica sotto diversi aspetti: al centro dell’Italia e del Mediterraneo, circondata da un territorio particolarmente interessante da un punto di vista naturalistico, culturale e storico è al crocevia di importanti arterie marittime e terrestri che ne fanno circolo velico di riferimento per tutto il territorio nazionale.
Forte dei suoi 105 anni di storia la Sezione vuole rinnovarsi e stare al passo coi tempi, consapevole che lo sviluppo si può ottenere puntando prevalentemente sulla qualità dell’offerta formativa e culturale che attraverso passione, competenze e accoglienza possano costituire elemento fondamentale per la diffusione della cultura del mare e per la valorizzazione e diffusione degli sport legati al mare, vela e windsurf in particolare.

LA LEGA NAVALE A CIVITAVECCHIA
Civitavecchia è tra le prime 30 Sezioni istituite in Italia fu fondata dal Marchese F. Guglielmi nel 1902. La palazzina dell’attuale sede fu costruita nel 1936, ma già prima di questa data, barche a vela, canoe e piccole imbarcazioni da pesca avevano già come approdo naturale lo stesso “ridosso” che oggi fortificato dalla scogliera frangiflutti, costituisce lo specchio acqueo di Via Thaon de Revel.
Le attività della sezione, principalmente canottaggio e voga, si interruppero bruscamente in occasione degli eventi bellici ed in particolare la seconda guerra mondiale e il bombardamento della città costituirono un freno allo svolgimento degli obiettivi proposti dallo Statuto. Dapprima occupata da batterie contraeree e successivamente da famiglie di sfollati la sezione fu disponibile soltanto molti anni dopo la fine della guerra per riprendere le attività nautiche.
Fu così che si assistette alla comparsa delle prime imbarcazioni a vela da regata, costruite dai soci in casa, artigianalmente, spesso con mezzi e materiali di fortuna. Soltanto più tardi arrivarono alla Lega Navale le prime imbarcazioni da regata in vetroresina o in materiali più sofisticati.
Nel 1970 la Lega Navale di Civitavecchia ottiene l’affiliazione alla Federazione Italiana Vela ed inizia l’intensa attività agonistica ufficiale principale indirizzo del sodalizio fino ai giorni nostri grazie anche all’accogliente e ventoso specchio acqueo cittadino.
Proprio da quell’ anno inizia l’ opera di formazione dei più giovani attraverso la Scuola di Vela della Sezione che in più di 37 anni di attività ha visto passare migliaia di giovani che , grazie al lavoro degli Istruttori di Vela che si sono negli anni avvicendati, hanno avuto la possibilità di apprendere le conoscenze fondamentali dell’andar per mare e in numerosi casi fondare su queste basi l’indelebile passione per il mare e gli sport nautici che ancora oggi li accompagna.
I corsi di vela di iniziazione e perfezionamento attivati già da allora con notevole successo di partecipanti, hanno consentito a numerosi i giovani Civitavecchiesi di avvicinarsi allo sport della vela e, in alcuni casi, hanno dato il via a brillanti carriere nella vela agonistica.
Particolare attenzione è stata sempre posta verso le categorie meno fortunate.
Speciali ammortizzatori sono previsti per consentire a tutti i giovani che ne hanno voglia di provare l’esperienza della vela qualsiasi sia la propria disponibilità economica collaborando strettamente con le Scuole locali. Analoga cura viene posta per l’Universo delle diverse abilità . Ogni anno si realizzano incontri con ragazzi appartenenti alle Associazioni cittadine , che , sotto lo sguardo attento di Istruttori federali e di operatori sanitari, possono godere l’emozione di navigare in autonomia.

Comincia anche in quegli anni (1973 e seguenti) l’organizzazione di importanti eventi agonistici a carattere nazionale che ben presto portano la Lega Navale di Civitavecchia, complice la costanza del vento e la posizione geografica, a divenire uno dei più importanti campi di regata sul panorama nazionale.
Sono gli anni dei grandi numeri , con flotte che molto spesso superano le 100 imbarcazioni in regata e che le capienti strutture della Sezione accolgono e gestiscono senza sbavature organizzative grazie all’abilità e alle competenze dei dirigenti dell’epoca e al grandioso spiegamento di mezzi di appoggio e assistenza in mare.
Sono numerosi gli atleti di livello passati per la Sezione in quegli anni alcuni dei quali brilleranno successivamente in competizioni internazionali e nei giochi olimpici o, ancora oggi, sono tra gli skippers più ricercati per competizioni con barche d’altura.
Dagli anni ottanta ad oggi La Lega Navale ha seguito le evoluzioni delle derive da regata e le tendenze legate agli interessi dimostrati soprattutto dai più giovani. Per questo, al fianco della vela tradizionale, nuove discipline legate al mare hanno trovato posto nel panorama degli interessi della Sezione.
E così arriva il Kitesurf , ma soprattutto , dall’inizio degli anni ottanta ad oggi è il Windsurf che attira l’attenzione dei più giovani che numerosi si iscrivono alla Lega Navale per praticare questa affascinante disciplina. La risposta della Sezione è immediata e così la Lega Navale di Civitavecchia, fin dall’inizio, è pronta a cogliere la novità e, preceduta dall’adeguata formazione e aggiornamento dei propri quadri tecnici, si avvia la scuola di windsurf che ancora oggi raccoglie l’interesse di moltissimi giovani civitavecchiesi .
La Sezione diviene intorno alla fine degli anni ’90 Centro Federale Tavole a vela per il centro Italia e l’attività di formazione e organizzazione di eventi diviene punto di forza del circolo e uno tra i più importanti motori di sviluppo dell’attività tavole in Italia.

Ma gli eventi alla Lega Navale spesso possiedono un valore aggiunto inestimabile, non facilmente monetizzabile in statistiche e tabelle. Così come per diversi anni la regata di windsurf wave d'autunno è stata dedicata alla memoria di un caro amico prematuramente scomparso, con l'indimenticata catena solidale che riuniva in un fervido spirito di volontariato gli amici, ugualmente gli ultimi appuntamenti agonistici riservati ai giovanissimi lasciavano spazio a momenti di riflessione e approfondimento.
Si creavano così le basi per un nuovo sodalizio con finalità nuove, dove la cultura ambientale si riveste di panni inconsueti, abbracciando una riflessione sul significato con cui spendiamo il tempo libero delle nostre vacanze alla luce di un rinnovato rapporto tra uomo, natura e mare che non può più rispecchiarsi solo nella tradizione del pescatore o del bagnante.
E così nell’ambito degli eventi e degli avvenimenti promossi, si è sempre trovato lo spazio per coltivare l'educazione e la formazione delle giovani generazioni a stili di vita sostenibili attraverso campagne di sensibilizzazione . Il concetto dell'educazione alla sicurezza in mare, ad esempio, sviluppato attraverso la promozione di comportamenti corretti e prudenti, con l’obiettivo di costruire insieme una società più civile e più umana, rispettosa di ciascuna componente che usufruisce di uno tra i più straordinari ambienti messici a disposizione dalla natura. |